Come scattare in modalità manuale foto esposte correttamente

Come scattare in modalità manuale foto esposte correttamente
L’esposizione corretta di un’immagine è la chiave che permette di scattare foto con la giusta luminosità e con un alto livello di dettaglio nelle zone ombreggiate ed evidenziate.

Per ottenere un’immagine soddisfacente è necessario capire come impostare i parametri più importanti della fotocamera: tempo di posa, diaframma e ISO, il famoso triangolo di esposizione. Se non siamo in grado di farlo, possiamo ottenere foto “sottoesposte” (luce scarsa/scura) o “sovraesposte” (troppa luce/bruciata).

Le corrette relazioni tra velocità dell’otturatore, apertura e ISO daranno il risultato corretto.
Per fare ciò, devi prima decidere quale elemento mantenere fisso tra otturatore, tempo e iso; di conseguenza modificare gli altri due.
Ma cosa si intende con i termini velocità dell’otturatore, apertura, iso?

Velocità dell’otturatore (tempo di esposizione)
La velocità dell’otturatore, chiamata anche tempo di esposizione, indica il tempo in cui l’otturatore rimane aperto per consentire alla luce di raggiungere il sensore e viene misurata in secondi o frazioni di secondo.

Un tempo veloce di esposizione dell’otturatore consente l’ingresso solo di una piccola quantità di luce. In questo caso possiamo congelare il movimento (ad esempio, 1/1000s). Un tempo lento di esposizione dell’otturatore, ad esempio dieci secondi, cattura tutto ciò che si muove durante l’esposizione, creando l’effetto fantasma o motion blur. Questo effetto si verifica quando, ad esempio, mentre scattiamo una foto notturna una persona passa davanti al nostro obiettivo. A seconda del tempo di esposizione dell’otturatore, dunque, quando esaminiamo la nostra foto possiamo vedere il movimento della persona o come sequenza di stati nitidi o come scia, per l’appunto con effetto fantasma.
Per non ottenere foto mosse, soprattutto durante le lunghe esposizioni, è importante aiutarsi con un treppiede. Infatti è impossibile tenere la fotocamera perfettamente ferma.
Con una discreta pratica capirai immediatamente quale tempo dell’otturatore scegliere e come evitare foto mosse, a seconda di ciò che hai di fronte e dell’effetto che desideri ottenere.

Apertura
L’apertura determina la quantità di luce che passa attraverso l’obiettivo e influisce anche sulla profondità di campo.
Essa è specificata in termini di F-stop. Più l’area di apertura aumenta, minore è il valore di F-stop. Ciascun valore consente il passaggio di una quantità di luce doppia rispetto al successivo.

Il valore dell’apertura cambia a seconda dell’obiettivo. Tuttavia, come regola generale, l’apertura massima può essere F/1.2, mentre la più piccola può essere F/22.

Per definire l’apertura ottimale è necessario tenere presente che questo parametro influisce non solo sull’esposizione, ma anche sulla profondità di campo. In pratica, variano sia la velocità dell’otturatore sia la messa a fuoco.

I valori F-stop più bassi determinano una profondità di campo inferiore.

Esempio pratico:
Ampia apertura – F-stop basso (es. F/2.0) – profondità di campo minore – tempi veloci otturatore.
Apertura ridotta – F-stop alto (es. F/16) – profondità di campo ampia – tempi lenti otturatore.
La modifica della profondità di campo cambia completamente l’aspetto di un’immagine.

Con diaframmi aperti, come F/1.4 o F/2.8, avrai a fuoco solo una piccola parte del soggetto, lasciando tutto il resto fuori fuoco. Al contrario, con aperture strette (F16/22) avrai tutto a fuoco.

ISO
ISO determina il livello di sensibilità del sensore per una determinata quantità di luce. L’ISO non influisce sulla quantità di luce che raggiunge il sensore della fotocamera, ma illumina una foto dopo che il sensore è già stato esposto alla luce.

È utile aumentare l’ISO quando non ci sono alternative per incrementare la luce, ad esempio quando dobbiamo fotografare una scena con scarsa luminosità e non possiamo diminuire maggiormente il tempo di posa o l’apertura del diaframma. In questo caso dobbiamo aumentare gli ISO per permetterci di scattare la foto senza particolari problemi.

Se aumentando gli ISO le foto diventano più luminose, è pur vero che vengono enfatizzati anche la granulosità e il rumore digitale. Pertanto un valore ISO basso è quasi sempre preferibile.

 

Conclusioni
Il triangolo dell’esposizione può sembrare complicato. In ogni caso è uno degli argomenti tecnici più importanti da conoscere, se si desidera scattare foto di alta qualità.
Esistono diversi modi per ottenere l’esposizione desiderata. È una questione di equilibrio tra gli elementi.
Se davvero si vuole raggiungere il controllo sull’esposizione, studiare non è abbastanza. Si deve entrare in campo e mettere in pratica ciò che si è imparato. Le due cose vanno di pari passo.