Come congelare il movimento in una foto

Come congelare il movimento in una foto
Congelare il movimento di un oggetto nelle immagini in movimento è il primo passo che un fotografo creativo deve apprendere.
Per congelare il movimento di qualsiasi soggetto bisogna imparare a controllare la velocità dell’otturatore.
Più rapidamente l’otturatore si chiude, più gli scatti saranno nitidi e contrastati, si potrà usare questo metodo per produrre fotografie insolite e aumentare la tua creatività.
L’uso di una velocità elevata 1/500 sec o superiore, blocca letteralmente il movimento di un oggetto, permettendo di mostrare un punto di vista generalmente invisibile all’occhio umano.
Si usa di solito per gli eventi sportivi, nel riprendere la palla a mezz’aria, o nelle foto naturalistiche, per esempio nel congelare il movimento del battito di ali di una farfalla in volo.
Le velocità elevate possono rendere semplici gocce d’acqua delle fotografie mozzafiato.
Le uniche condizioni necessarie per questo tipo di scatto è una condizione di luce sufficiente.
In alternativa, come sempre, aiutati spostando gli ISO.
Uno scatto a velocità 1/8 secondi renderà il flusso d’acqua di una foto quasi continuo, darà l’effetto che scorre.
Al contrario, una velocità superiore come 1/200 secondi renderà le gocce d’acqua più dettagliate, congelando il movimento e dando dinamismo allo scatto.

Usare una velocità elevata
Per congelare il movimento nell’inquadratura occorrerà la più elevata velocità possibile.
Ogni valore sopra i 1/500 secondi “ghiaccerà” le gocce d’acqua nello spazio rendendole belle nitide.

  • Impostare la fotocamera in formato RAW e scegliere la prioriorità diaframmi dalla ghiera della tua Reflex (A o AV).
  • Impostare il valore di f/stop minimo possibile, inquadrare e controllare la velocità dell’otturatore.
  • Deve essere sufficientemente alta per far entrare la luce nell’otturatore
  • Se non arriva abbastanza luce, bisogna modificare gli Iso, aumentando la sua sensibilità

Conclusioni
Esercitarsi costantemente aiuta a migliorare significativamente le proprie immagini.